Zur (musik-)pädagogischen Ambivalenz eines interkulturell angelegten Musikunterrichts in der allgemeinbildenden Schule

Katrin Bye-Reiners

Abstract


L’articolo discute i presupposti di quelle concezioni teoriche che danno per scontata una sostanziale omogeneità degli studenti stranieri rispetto agli autoctoni. Sulla scorta di uno studio di SINUS-Sociovision (2007), l’autrice identifica dapprima quattro diverse tipologie di studenti, distinte quanto a immagine di sé, atteggiamenti, valori, mentalità e modalità di rapporto con le micro e macro-culture proprie e altrui: esse esigono un approccio differenziato e individualizzato sia nei processi di insegnamento e apprendimento sia nei contesti sociali. Per quanto concerne la formazione iniziale degli insegnanti, e ancor più la formazione in servizio, essa deve tenere conto delle diverse modalità di relazione con tali diversi tipi di allievi e con le diverse pratiche di insegnamento interculturale della musica. Giova inoltre elaborare – in costante dialogo tra scienze dell’educazione e pratica didattica – metodi specifici per affrontare questa diversità di secondo grado. L’acquisizione di una ‘competenza interculturale’ non è meno indispensabile del coinvolgimento dei genitori così come di musicisti esterni in qualità di esperti, e dell’ottimizzazione del materiale didattico in vigore.


Parole chiave


Studenti stranieri; educazione musicale interculturale; competenza interculturale

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DOI: 10.6092/issn.2039-9715/10186

Copyright (c) 2019 Katrin Bye-Reiners

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