Testo e musica: leggere, ascoltare, guardare

Giuseppina La Face

Abstract


La didattica dell’ascolto rappresenta uno strumento essenziale per condurre i discenti alla conoscenza e alla comprensione della musica occidentale e delle musiche di altre culture. Affinché sia ben condotta, la didattica dell’ascolto esige però che il docente possieda una perfetta padronanza del sapere sapiente e un’altrettanto spiccata capacità di cogliere le difficoltà insite nei processi di trasposizione del sapere. Tali difficoltà cambiano a seconda dei brani che di volta in volta vengono presi in considerazione. Questo contributo si concentra su alcune strategie di trasposizione didattica per composizioni dotate di un testo poetico.

Grazie alla presenza di un testo verbale, la musica vocale può infatti essere affrontata agevolmente anche in gruppi classe con prerequisiti musicali carenti, poiché ben si presta ad illustrare procedimenti formali di base e a indurre abilità d’ascolto che risulteranno successivamente utili anche per la comprensione della musica strumentale. Purtuttavia, a seconda degli obiettivi didattici prefissi, l’atteggiamento che il docente deve assumere di fronte al testo verbale deve differenziarsi a seconda delle qualità del testo stesso, della sua estensione, del modo in cui il compositore lo ha trattato, del genere musicale.

Una prima basilare distinzione avviene tra i casi di componimenti poetici autonomi che sono stati successivamente rivestiti di musica (“poesia in musica”), per i quali il testo è infatti un’opera d’arte in sé compiuta, e come tale va affrontato in classe; e i casi di testi concepiti appositamente per essere musicati (“poesia per musica”), in cui il testo è invece un prodotto artistico finalizzato a un’opera d’arte che risulterà compiuta solo se rivestita di musica. Sulla base di simili considerazioni e a partire da alcuni esempi ritenuti particolarmente significativi (due Lieder goethiani musicati da Franz Schubert, Am Flusse e Der Fischer; il madrigale del Petrarca “Datemi pace, o duri miei pensieri”musicato da Cipriano de Rore; la Messa di Notre Dame di G. de Machaut; la prima scena del “Trovatore” di Giuseppe Verdi), questo contributo illustra alcune delle problematiche che possono presentarsi al docente che voglia proporre in classe attività di didattica dell’ascolto a partire da brani musicali dotati di un testo poetico.

Parole chiave


poesia; didattica dell'ascolto; musica vocale; musica visiva

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DOI: 10.6092/issn.2039-9715/3239

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